Grok Imagine Video
Primissimo piano di una ragazza cyberpunk in stile anime anni Novanta con rumore VHS, impianti cibernetici e sguardo sognante verso una città lontana
Prompt
RITRATTO IN PRIMISSIMO PIANO ESTREMO: Ritratto in primissimo piano estremo di una donna anime cyberpunk, realizzato nell’autentico stile di animazione in cel di Ghost in the Shell del 1995 di Production I.G e Mamoru Oshii, fuso con Serial Experiments Lain di Ryutaro Nakamura e Yoshitoshi ABe, inquadratura dal basso, sotto il mento e leggermente alla sua destra, prospettiva curva e immersiva che riempie gran parte dell’inquadratura, con il volto reso con la classica ombreggiatura in cel degli anni ’90, pesante rumore analogico e artefatti da linee di scansione VHS sull’intera immagine, la spalla sinistra e la parte superiore del corpo disposte asimmetricamente nell’angolo inferiore sinistro e dissolte in ombre volumetriche molto profonde, la testa inclinata delicatamente verso la spalla destra in una vista a tre quarti, orientata verso il basso a destra, i grandi occhi espressivi in stile anime rivolti in diagonale verso l’alto a sinistra, verso lo skyline di una città lontana, con le pupille dirette in alto a sinistra in uno sguardo sognante e sfocato, carico di malinconica contemplazione e di un’atmosfera dissociativa in cui la realtà si dissolve, iridi grigio-blu-verdi desaturate fino a sembrare quasi monocromatiche dalla palette fredda, con una sottile sfumatura dagli anelli esterni più scuri ai centri più chiari, deboli reticoli di puntamento concentrici e mirini a croce che suggeriscono impianti cibernetici, disegnati con un tratto preciso e nitido, riflessi luminosi dettagliati che catturano la tenue luce volumetrica di contorno viola scuro, ciglia nere estremamente lunghe disegnate con la cura ossessiva delle tavole di produzione degli OVA degli anni ’90, ombretto tenue grigio-lavanda che sfuma nell’ombra malsana verde-nera dell’orbita oculare, pelle anime levigata con un sottotono pesca caldo, spinta verso la palette fredda ed estremamente desaturata, la morbida luce ambrata-arancione sul lato sinistro attenuata fino a diventare una tenue luce viola di contorno, con un sottile accento ciano-verde, in contrasto con le ombre volumetriche profonde sul lato destro che inghiottono completamente mandibola e collo, labbra piene leggermente dischiuse, rese con autentica grana da cel che prevale su qualsiasi resa digitale levigata, caschetto corto asimmetrico biondo platino-bianco, nello stile di Lucy di Cyberpunk Edgerunners, con ciocche scalate, mosse e testurizzate e una frangia dal taglio netto spazzata sulla fronte, che copre parzialmente un occhio, i capelli platino catturano l’unico tenue accento di luce ciano-verde sul lato destro, delineandosi luminosi contro l’oscurità opprimente, sottotoni lavanda nelle ombre dei capelli, resi con il confine tra fisico e digitale completamente dissolto, qualità da capolavoro, pura estetica OVA anni ’90, iper-dettagliato, composizione cinematografica, niente colori vivaci, niente neon luminosi, niente chibi, niente ombreggiatura piatta, niente lucentezza cartoonesca, niente esagerazioni anime generiche, niente color grading moderno, niente finitura digitale levigata
An extreme close-up portrait of a cyberpunk anime woman rendered in authentic Ghost in the Shell 1995 cel animation style by Production I.G and Mamoru Oshii fused with Serial Experiments Lain by Ryutaro Nakamura and Yoshitoshi ABe, low angle below her chin slightly to her right, curved immersive perspective filling most of the frame with her face in classic 90s cel shading with heavy analog noise and VHS scan line artifacts across the entire image, her left shoulder and upper body asymmetrically in the lower-left corner dissolving into very deep volumetric shadows, head tilting gently toward her right shoulder in a three-quarter view angled downward-right, her large expressive anime-style eyes gazing diagonally upward to her left toward a distant city skyline with pupils directed upper-left in a dreamy unfocused gaze of wistful contemplation and dissociative reality-dissolving atmosphere, grey-blue-teal irises desaturated to near-monochrome by the cold palette with subtle gradient from darker outer rings to lighter centers, faint concentric targeting reticles and crosshairs hinting at cybernetic implants rendered in sharp precise linework, detailed reflective catchlights catching the muted dark purple volumetric edge lighting, extremely long black eyelashes drawn with the obsessive fidelity of 90s OVA production art, subtle lavender-grey eyeshadow bleeding into sickly green-black shadow at the socket, smooth anime skin with warm peachy undertone crushed toward the extremely desaturated cold palette, the soft amber-orange light on the left side reduced to a muted purple rim light with subtle cyan-green accent contrasted by deep volumetric shadows on the right swallowing the jaw and neck entirely, full lips slightly parted rendered with authentic cel grain overriding all smooth digital rendering, short asymmetrical white-platinum blonde bob in the style of Lucy from Cyberpunk Edgerunners with choppy textured layers and straight-cut bangs swept across her forehead partially covering one eye, the platinum hair catching the only faint cyan-green accent light on the right side as a glowing outline against the oppressive dark, lavender undertones in the hair shadows rendered with the boundary between physical and digital fully collapsed, masterpiece quality, pure 90s OVA aesthetic, hyper detailed, cinematic composition, no vibrant colors, no bright neon, no chibi, no flat shading, no cartoonish gloss, no generic anime exaggeration, no modern color grading, no smooth digital finish
I diritti su questo prompt appartengono all'autore @tetsuoai. Dell'uso commerciale — promozione di strumenti IA, aggregatori, bot Telegram — rispondi tu: mozgi.io non si assume alcuna responsabilità. Dettagli →











