Un poliziotto ha avuto accesso a 19 000 telecamere Flock attraverso richieste fittizie

Un agente di polizia dell'Indiana ha utilizzato il sistema Flock Safety per cercare in un database di 19 000 telecamere installate in 1 558 città degli Stati Uniti, indicando come motivo della richiesta "LMAO". L'incidente è stato rilevato durante un'indagine della Electronic Frontier Foundation, che ha analizzato i log dell'utilizzo dei sistemi di riconoscimento automatico delle targhe (ALPR).
Il sistema Flock unisce i dati di migliaia di telecamere, consentendo alle forze dell'ordine di tracciare gli spostamenti dei veicoli in tempo reale. Secondo il rapporto, la mancanza di una verifica rigorosa dei motivi della richiesta consente ai dipendenti di inserire dati testuali arbitrari, che non vengono verificati per la loro legittimità. In questo caso, il sistema ha accettato l'acronimo che significa "sto ridendo a voce alta" come un motivo legittimo per accedere ai dati sui movimenti dei cittadini.
La ricerca sottolinea le critiche vulnerabilità nei protocolli di sicurezza degli strumenti di intelligenza artificiale utilizzati dalle strutture governative. La mancanza di un controllo automatizzato dei dati inseriti porta a rendere enormi quantità di informazioni confidenziali disponibili per un uso non autorizzato. Gli esperti notano che incidenti simili mettono in discussione l'efficacia dei meccanismi di audit esistenti nelle reti di sorveglianza.
Al momento, l'incidente ha sollevato un dibattito sulla necessità di implementare algoritmi di convalida più rigorosi nelle richieste nel software di monitoraggio. Gli sviluppatori dei sistemi di sorveglianza si trovano di fronte alle richieste di limitare l'accesso ai dati per escludere la possibilità di abusi da parte degli operatori che hanno accesso alle reti globali di riconoscimento degli oggetti.



