Google ha riconosciuto l'attività della bot-farm come comportamento normale degli utenti

Lo sviluppatore dell'app mobile DayZle si è scontrato con il rifiuto di Google di riconoscere il fatto di frodi nella rete pubblicitaria. Nonostante le prove fornite del funzionamento di una bot-farm, il supporto dell'azienda ha classificato l'attività sospetta come "comportamento normale degli utenti".
Durante un'indagine interna, l'autore ha scoperto **33 installazioni** dell'app che sono state effettuate utilizzando una versione obsoleta del software. Questi dispositivi hanno mostrato pattern di interazione identici, caratteristici degli script automatizzati, tuttavia gli algoritmi di moderazione della piattaforma pubblicitaria hanno ignorato queste anomalie.
La situazione è stata aggravata dal fatto che l'account dello sviluppatore è stato temporaneamente bloccato da Google stessa. La causa sono stati i clic casuali sugli annunci pubblicitari, causati da un noto bug nell'interfaccia che l'azienda non ha ancora risolto. Di conseguenza, lo sviluppatore ha subito perdite finanziarie a causa del traffico non valido e dell'impossibilità di gestire appieno le campagne pubblicitarie.
Questo incidente sottolinea i problemi nei sistemi di controllo automatico della qualità del traffico. La mancanza di trasparenza nei processi di moderazione e l'ignoramento dei rapporti tecnici dei proprietari delle app creano rischi per gli sviluppatori che lavorano con le reti pubblicitarie delle grandi corporation tecnologiche.


