Ricercatori hanno proposto un limite di capacità per proteggere l'AI dalle perdite
I ricercatori hanno presentato una metodologia per limitare i canali fisici di leak di dati, finalizzata a migliorare la sicurezza nella verifica dei sistemi AI. Come barriera di difesa è stato proposto di stabilire una soglia rigida di capacità di trasmissione a livello di 10^5 bit/s per ogni nodo di calcolo (pod).
Durante l'analisi, gli autori hanno valutato il potenziale di diversi canali fisici attraverso cui potrebbe verificarsi una trasmissione non autorizzata di informazioni. È stato stabilito che i canali ottici, le linee di alimentazione e i sistemi di archiviazione dei dati, nei peggiori scenari di sfruttamento, superano notevolmente il limite stabilito di 100 kbit/s. Ciò crea gravi rischi per garantire l'isolamento dei modelli durante il loro addestramento e funzionamento.
I risultati della ricerca mostrano che le attuali architetture hardware non forniscono un livello di protezione sufficiente contro gli attacchi ai canali laterali. Il superamento della soglia stabilita consente agli aggressori di estrarre dati critici utilizzando parametri fisici di funzionamento dell'attrezzatura, come le fluttuazioni del consumo di energia o le radiazioni elettromagnetiche.
L'attuazione del limite proposto richiede una revisione degli standard di progettazione dei data center e degli acceleratori hardware. L'istituzione di un limite di 10^5 bit/s consentirà ai sviluppatori di sistemi di verifica di controllare i flussi di dati che non possono essere tracciati con metodi software, garantendo un'isolamento più affidabile degli ambienti di calcolo dall'influenza esterna.



