Gli scienziati hanno creato topi con cellule del cervello umano per studiare le neuropatologie

Ricercatori americani hanno integrato con successo neuroni umani nella struttura del cervello di topi da laboratorio. L'esperimento è finalizzato alla creazione di modelli biologici per un'analisi approfondita dei meccanismi di sviluppo di stati come l'autismo e l'epilessia, che sono difficili da riprodurre in condizioni standard.
Nel corso della ricerca, gli scienziati hanno utilizzato cellule staminali che si sono differenziate in neuroni funzionali del cervello umano all'interno dell'organismo dei roditori. Le reti neurali ottenute mostrano un'attività simile a quella umana, consentendo di monitorare la dinamica di sviluppo delle malattie in tempo reale. Gli autori sottolineano che le capacità cognitive degli animali non hanno subito modifiche qualitative e non sono diventate simili a quelle umane.
La metodica utilizzata consente di effettuare test di interventi terapeutici su sistemi viventi che imitano più fedelmente la neurofisiologia umana rispetto alle tradizionali colture cellulari. L'utilizzo di modelli ibridi apre possibilità per lo sviluppo di metodi di trattamento personalizzati basati su marcatori genetici specifici dei pazienti.
I risultati del lavoro forniscono nuovi dati per le ricerche neurobiologiche, che in futuro potranno essere utilizzati per addestrare modelli AI specializzati che imitano il funzionamento del cervello. La creazione di tali "doppi digitali" biologici rappresenta un passo importante nella comprensione delle complesse connessioni neurali che fino ad ora sono rimaste inaccessibili all'osservazione diretta.



