Alla conferenza Hot Chips 2026 sono stati presentati i processori server Diamond Rapids

Al convegno Hot Chips 2026 gli sviluppatori di hardware server hanno annunciato nuove soluzioni per calcoli ad alte prestazioni. L'evento chiave è stata la presentazione dei processori Diamond Rapids, che hanno ricevuto un'architettura con 256 core su un unico cristallo.
I nuovi chip sono orientati al lavoro all'interno di moderni data center, dove è richiesta un'elevata densità di calcolo per l'addestramento e l'inferenza delle reti neurali. Oltre alle capacità di calcolo, i produttori hanno presentato standard di memoria aggiornati, che consentono di combinare le funzioni della memoria operativa e degli archivi permanenti in una gerarchia di dati unificata.
Nell'ambito dell'evento sono stati anche presentati i progressi nel campo dell'architettura RISC-V, che inizia a essere attivamente implementata nel settore server. I nuovi controller per sistemi di archiviazione dati forniscono una larghezza di banda che supera le prestazioni della generazione precedente del 45% con una riduzione del consumo energetico del 15%.
In parallelo al Flash Memory Summit sono stati presentati nuovi tipi di unità SSD che utilizzano l'interfaccia PCIe 7.0. Questi dispositivi consentono di raggiungere una velocità di trasferimento dei dati fino a 60 GB/s, che è fondamentale per prevenire i tempi di inattività della GPU durante il caricamento di enormi array di dati di addestramento.
I cambiamenti su larga scala nell'hardware sono finalizzati all'eliminazione dei "colli di bottiglia" nell'infrastruttura AI. Il passaggio ai processori a 256 core e l'introduzione di archivi ad alta velocità consentono di ridurre notevolmente il tempo di preparazione dei modelli per l'addestramento e di aumentare l'efficienza generale del lavoro dei cluster server.


