WeBuyBricks ha lanciato un sistema AI per la classificazione automatica dei pezzi Lego
L'azienda WeBuyBricks ha presentato nel Lancashire un impianto automatizzato chiamato Brick-O-Matic, progettato per la classificazione di set misti di costruzioni Lego. Il sistema utilizza la visione computerizzata per identificare e distribuire i pezzi, consentendo il riutilizzo di milioni di elementi che in precedenza venivano inviati nelle discariche.
L'impianto è dotato di telecamere ad alta risoluzione e di software specializzato che riconosce la forma, il colore e il tipo di ogni pezzo in tempo reale. Il processo di automazione elimina il lavoro manuale nella demolizione di grandi partite di materie prime di seconda mano, garantendo una alta precisione di classificazione anche in presenza di componenti danneggiati o rari.
La tecnologia è finalizzata a ridurre l'impatto ambientale legato alla produzione di plastica. Secondo gli sviluppatori, l'utilizzo di Brick-O-Matic consente di riciclare fino a diverse tonnellate di pezzi al mese, restituendoli al ciclo di consumo di seconda mano. Si tratta del primo progetto del genere nel Regno Unito, scalabile per le esigenze dei grandi centri di riciclaggio.
L'implementazione di sistemi simili sta cambiando l'approccio alla gestione dei rifiuti nell'industria dei giocattoli. L'automazione del processo di classificazione rende economicamente vantaggioso il recupero di set che in precedenza erano considerati non redditizi per l'elaborazione manuale, favorendo lo sviluppo di un'economia a ciclo chiuso per gli articoli in plastica.



