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La Raspberry Pi Foundation ha limitato la possibilità di aggiornare la memoria operativa

21 settembre 2026

L'azienda Raspberry Pi ha rilasciato un aggiornamento del firmware EEPROM per il computer a scheda singola Raspberry Pi 5, che blocca la possibilità di aumentare manualmente la quantità di memoria operativa. Ora il sistema verifica obbligatoriamente la corrispondenza dei chip installati con la configurazione di fabbrica.

Al tentativo di avviare il dispositivo con una quantità di memoria non standard, il firmware visualizza il Codice di errore 9. In precedenza, gli appassionati potevano sostituire manualmente i chip di memoria con moduli più capienti, ma il nuovo controllo di integrità dell'hardware rende tali modifiche non funzionali a livello di software.

L'aggiornamento del firmware EEPROM introduce un collegamento rigido dell'identificatore di memoria a una revisione specifica della scheda. Ciò esclude la possibilità di aggirare i limiti a livello di software senza modificare il firmware stesso, come confermano le discussioni su Hacker News. Gli utenti notano che qualsiasi tentativo di installazione di moduli di memoria di terze parti ora porta all'impossibilità di caricare il sistema operativo.

Questo cambiamento è finalizzato a standardizzare la parte hardware e a prevenire problemi di compatibilità che possono sorgere con l'uso di componenti non certificati. Per i proprietari dei dispositivi, ciò significa la fine dell'era degli "upgrade da garage" che in precedenza consentivano di aumentare la quantità di memoria operativa oltre i limiti di fabbrica di 4 GB o 8 GB.

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