È stato rilasciato lo strumento laya-ultrafast per l'automatizzazione locale del browser

I sviluppatori hanno presentato laya-ultrafast — una versione specializzata del sistema di automazione, ottimizzato per funzionare su dispositivi con architettura Apple Silicon. Lo strumento consente di eseguire compiti di gestione del browser in modo completamente locale, eliminando la necessità di accedere a API cloud esterni.
La base della soluzione è il modello aperto Laya, che si occupa di prendere decisioni in scenari di interazione con interfacce web ristrette. Il progetto si basa sull'architettura jev-ultrafast, adattandone i processi computazionali alle specifiche dei chip Apple M-serie. Ciò garantisce una bassa latenza nell'elaborazione dei comandi e aumenta la privacy dei dati, poiché tutte le azioni dell'agente si verificano all'interno del perimetro locale dell'utente.
Lo strumento è rivolto agli sviluppatori che richiedono una risposta rapida durante l'esecuzione di operazioni di routine nel browser. L'utilizzo di pesi del modello locali consente di evitare le limitazioni relative al numero di richieste e al costo dei token, caratteristiche delle soluzioni cloud. Il codice sorgente del progetto è disponibile su GitHub con licenza aperta per l'assemblaggio e la distribuzione autonomi.
Il passaggio all'esecuzione locale degli agenti di automazione sta diventando una tendenza chiave per le attività che richiedono alta riservatezza e stabilità. L'utilizzo di porte specializzate per specifiche "macchine" consente di ridurre notevolmente il carico di lavoro sul sistema, mantenendo al contempo la precisione dell'esecuzione dei comandi.



