Uno ricercatore ha scoperto la struttura interna dell'agente AI Meta Muse

Un ricercatore di sicurezza indipendente ha avuto accesso al file system di Meta Muse di dimensioni 6.8 GB, che era stato erroneamente trasmesso durante un'interazione con il sistema. All'interno dell'archivio erano presenti registri completi di 113 sottogenti e 68 abilità specializzate utilizzate dal modello per eseguire compiti.
L'analisi del dump ha rivelato la presenza di configurazioni per l'integrazione con servizi esterni, tra cui Slack e Dropbox, che non erano stati precedentemente annunciati ufficialmente. La documentazione rivela i protocolli interni di interazione degli agenti e i metodi di gestione del contesto utilizzati da Meta per automatizzare i flussi di lavoro all'interno della propria ecosistema.
Il file system contiene anche registri dettagliati dell'esecuzione dei comandi e strutture di dati utilizzate per orchestrare i cicli degli agenti. Il ricercatore ha notato che i dati includono non solo parametri tecnici, ma anche istruzioni specifiche per l'elaborazione delle comunicazioni aziendali, fornendo una visione di come l'azienda intenda scalare gli agenti autonomi.
Questo incidente consente di valutare l'architettura reale dei sistemi di agenti di Meta, che fino a questo momento erano rimasti chiusi all'analisi esterna. I dettagli dell'analisi tecnica della struttura di Muse hanno già scatenato discussioni nella comunità degli sviluppatori riguardo alla sicurezza dell'archiviazione dei file di configurazione negli strumenti AI basati su cloud.



